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13.4 - Dal 21 al 24 maggio rivivono nel Cilento i giochi di tradizione

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13.4 - Dal 21 al 24 maggio rivivono nel Cilento i giochi di tradizione
Dal 21 al 24 maggio la IV edizione dell'evento in cui i bambini si scoprono giocando
Le scuole di otto regioni italiane si sfideranno a suon di balocchi e passatempi antichi
Appuntamento a Massicelle di Montano Antilia, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento dove approderà anche una delegazione austriaca

Quattro giorni dedicati alla creatività dei bambini, 96 ore tra gioco e memoria storica, 36 laboratori distinti in 4 aree tematiche (giochi di tradizione, artigianato, ambiente, giocoleria e movimento). I numeri si trasformano in fantasia: è pronta a ripetersi, per il quarto anno consecutivo, la magia del Festival Internazionale del Gioco e Giocattolo di Tradizione in programma dal 21 al 24 maggio nel piccolissimo centro del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Massicelle di Montano Antilia, in provincia di Salerno. L'iniziativa, che gode del patrocinio dell'Ufficio Scolastico Regionale (ex Provveditorato), è promossa dall'Associazione "Lo Strummolo" (composta dal Comune di Montano Antilia, la Comunità Montana Lambro e Mingardo, l'Istituto Comprensivo di Montano Antilia e diverse associazioni culturali locali) con il supporto di Regione Campania, Provincia di Salerno e Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Un evento culturale unico nel suo genere in cui utile e dilettevole, memoria storica e globalizzazione si fondono alla (ri)scoperta di come è facile svagarsi anche con materiali poveri.

LE SCUOLE PARTECIPANTI Maestri, espositori e sfidanti di creatività e tradizione saranno ancora una volta loro, i bambini, provenienti da ogni angolo dello stivale. Otto le regioni italiane che hanno aderito al concorso indetto dagli organizzatori (da settembre a marzo) per un totale di 14 scuole tra primarie e secondarie. Zoccolo duro della quarta edizione sarà la Campania in rappresentanza con ben 6 istituti scolastici, mentre a totalizzare la folta schiera dei partecipanti si aggiungeranno le regioni Sardegna (con 2 scuole in gara), ed ancora Puglia, Basilicata, Lazio, Emilia-Romagna, Piemonte e Friuli Venezia Giulia. Gli alunni delle classi III, IV e V delle Scuole Primarie e le Scuole Secondarie di I grado italiane e straniere erano stati invitati a cimentarsi nella preparazione di un Gioco e nella progettazione e realizzazione di un Giocattolo esclusivamente di tradizione popolare o ad essa ispirata, utilizzando materiali di origine naturale e avvalendosi della consultazione di fonti scritte (ricerche documentarie) e della consulenza di informatori speciali quali nonni, insegnanti e veterani del posto. Le scuole finaliste sono invitate pena l'esclusione a partecipare al Festival dove presenteranno al pubblico i loro lavori confrontandosi e conoscendosi attraverso il gioco. L'organizzazione si farà carico del vitto e dell'alloggio dei partecipanti e dei relativi accompagnatori; per le famiglie che volessero partecipare al Festival potranno usufruire di un'offerta turistica abbinata alla manifestazione. Per ciascuna delle categorie previste saranno assegnati alle scuole vincitrici tre premi, metà in denaro e metà in materiale scolastico, per un valore complessivo di ? 9.000,00.

CREATIVITA' IN GARA, I GIOCHI E GIOCATTOLI I giovani protagonisti si sfideranno a suon di "Furrianughe", "Sciuttapanni" e "Carruzzella", pronti a rispolverare la gioia de "I quattro cantoni", a svelare le istruzioni de "la Ruzzola" e a spiegare il mistero de "U' Travasu". Questi sono solo alcuni dei "divertimenti" che, dopo un'attenta e lunga selezione, la commissione esaminatrice ha deciso di ammettere alla competizione. I giocattoli pervenuti (più di trenta) non saranno restituiti e gli organizzatori si riservano la possibilità di sceglierne alcuni, tra le opere finaliste, che potranno essere acquisiti dal Museo del Giocattolo Povero di Massicelle, un'esposizione permanente di giochi destinati all'oblio che ha preso forma nel 1999 per esporre i lavori prodotti dagli alunni della locale Scuola nel corso del progetto scolastico "I bambini fanno storia" - che ha dato anche l'avvio all'idea del Festival.

L'OSPITE STRANIERO Dopo aver ospitato lo scorso anno una delegazione del Nicaragua, quest'anno il Paese straniero atteso sarà l'Austria. A rappresentarlo l'istituto Haupt & Realshule, scuola di secondo grado di Leibnitz con cui i partecipanti potranno confrontarsi sulle tradizioni ludiche tra le proprie origini e il paese oltralpe. Gli studenti stranieri gareggeranno per la categoria "Gioco" proponendo la propria versione del "Gettare il Bastone o Tirare le Bandiere" e per la categoria "Giocattolo" con il loro divertimento soprannominato "Ratsche".

LABORATORI PER GRANDI E PICCINI Oltre alla competizione, l'evento si snoderà attraverso dimostrazioni ed attività ludiche, spettacoli di artisti di strada e visite guidate presso gli altri centri che compongono il Comune. Quattro giornate durante le quali i bambini ospiti apprenderanno dai piccoli studenti del luogo come costruire alcuni dei giocattoli tipici del territorio, coordinati e seguiti dai loro docenti e da un gruppo di esperti speciali, ovvero i nonni e gli anziani del piccolo comune. Quattro anche le aree tematiche su cui saranno incentrate le attività: i giochi di tradizione, l'artigianato, l'ambiente; la giocoleria ed il movimento. Per il secondo anno consecutivo sarà presente l'Università della Terza età - sede di Agropoli che, oltre a curare alcuni dei laboratori di artigianato, svilupperà un seminario sulla didattica attraverso il gioco e sulla conoscenza della cultura locale. Si riconferma anche per il 2009 la collaborazione all'evento dell'IPSIA Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato di Vallo della Lucania i cui allievi cureranno uno laboratorio di Moda, uno di meccanica ed un altro di falegnameria.

PARTNERSHIP Tra le novità della IV edizione ci sono delle importanti collaborazioni che L'Associazione Lo Strummolo ha sviluppato con Legambiente Campania Onlus e con il servizio disabili del Comune di Lecco. Quest'ultimo, in collaborazione con il Centro Socio Educativo "Artimedia", presenterà un laboratorio curato da ragazzi diversamente abili che insegneranno ai partecipanti al Festival come costruire giochi da scarti della lavorazione del legno. Saranno incentrati sulla risorsa dell'acqua, invece, i laboratori didattici presentati da Legambiente Campania nel segno della propria attività di informazione, sensibilizzazione, educazione ambientale, in favore delle scuole di ogni ordine e grado. Per la prima volta inoltre il Festival dedicherà un'attenzione particolare agli insegnanti partecipanti offrendo loro dei seminari per favorire lo scambio di esperienze educative.

L'OFFERTA TURISTICA CORRELATA Per chi volesse partecipare attivamente ai laboratori in programma le iscrizioni sono ancora aperte. Un'occasione ludica inedita, alla scoperta di sapori ed attività antiche, cui poter associare anche un breve soggiorno. Durante il periodo del Festival, infatti, l'associazione organizzatrice offre, alle famiglie dei partecipanti e a quanti lo desiderino, la possibilità di usufruire di un pacchetto vacanze costruito su misura per chi abbia voglia di imparare giocando. L'offerta ha una formula flessibile e prevede, tra le opportunità presenti nel pacchetto, l'ospitalità presso appartamenti o agriturismi, la partecipazione ai laboratori di artigianato e di abilità presenti nel programma del Festival, escursioni nel verde del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, visite guidate e degustazioni.

PARTECIPARE Per maggiori informazioni su come partecipare all'evento ci si può rivolgere alla segreteria organizzativa: telefono 0974 4986, email f.giocogiocattolo@hotmail.it , www.festivalgiocogiocattolo.it

ALCUNI APPROFONDIMENTI

Il Festival, un progetto culturale a lungo termine.

Il Festival Internazionale del Gioco e Giocattolo di Tradizione nasce da un'importante esperienza didattica condotta, a partire dal 1993, dalla scuola elementare di Massicelle e successivamente recepita dall'Istituto Comprensivo di Montano Antilia con la creazione del Museo del Giocattolo Povero di Massicelle. Da progetto didattico, l'idea di fondo si è trasformata in un evento culturale che mira a creare, edizione dopo edizione, un contesto di conoscenza e di crescita per centinaia di bambini provenienti da tutta Italia e non solo, sviluppando un'attività di preservazione del proprio patrimonio e la riscoperta delle proprie radici. Uno "scambio di epoche" che si manifesta non solo a livello interculturale ma anche intergenerazionale, grazie al coinvolgimento di un'intera comunità alla realizzazione e alla partecipazione dell'evento, ed internazionale, con l'adesione di una rappresentanza estera.

La Scuola Fa La Storia La scuola "madre" dell'evento nell'anno scolastico 2007/08 ha partecipato, con il progetto "Giochi e giocattoli al tempo dei nonni per fare storia", al concorso Gold indetto dall'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica peri selezionare le migliori pratiche della Scuola Italiana. Tra le trentadue scuole della regione Campania che hanno partecipato alla selezione, la primaria di Massicelle è risultata vincitrice con il seguente giudizio: Il tema del gioco al tempo dell'infanzia delle generazioni adulte è messo al centro di processi di insegnamento e di apprendimento ben congegnati. Essi producono non solo la conoscenza di aspetti del passato recente e delle procedure della ricerca storica, ma anche la invenzione di modi nuovi di usare le conoscenze per l'educazione al patrimonio e l'educazione alla cittadinanza.

Il Territorio

Il Comune di Montano Antilia, con le due frazioni Abatemarco e Massicelle, è situato all'interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano in provincia di Salerno, nella zona compresa tra il fiume Lambro e Mingardo ricadente nell'area Comunità Montana che prende il nome dai due fiumi. Il centro amministrativo è composto da tre paesi Montano Antilia, Abatemarco e Massicelle che si stagliano come un suggestivo agglomerato di case incastonate lungo le pendici del Monte Antilia (che si erge ad un'altezza di 1316 m) e la vallata che declina verso il mare dove si affacciano importanti mete turistiche quali Palinuro e Ascea che risuonano ancora degli antichi miti greci e delle teorie del filosofo Zenone.

Il toponimo deriva da San Montano, le cui spoglie sono custodite in un reliquario laminato d'argento presso la Chiesa della SS Annunziata. I primi insediamenti nella zona ove oggi sorgono il capoluogo e le frazioni di Abatemarco e Massicelle, risalgono ad epoca incerta, comunque non anteriore al 1000 d.C. I numerosi monumenti, le suggestive piazze e vie, i tanti vicoli che si snodano tra un'abitazione e l'altra nei tre paesi, testimoniano una storia gloriosa, ricca di avvenimenti. In quest'area si è assistito ad un passaggio da un passato in cui l'economia si basava sulla pastorizia e le rimesse degli emigranti ad presente in cui la popolazione che è rientrata ha sviluppato attività in aziende agricole e agriturismo, piccole imprese artigianali oppure ha trovato impiego in pubblici uffici. La fiorente attività culturale ed associazionistica in tutti e tre i paesi ha costituito il terreno fertile in cui la scuola ha affondato le radici e da cui sono partite le iniziative che hanno consentito lo sviluppo del progetto del Festival.

10 aprile 2009 - JaG communication s.r.l.

 
 
 
 

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